gabriele gravina

Sport

Quel fantasma dell’errore che toglie coraggio: alla nazionale serve la rivoluzione del divertimento

Il loro passo indietro è un primo, insufficiente gesto di un mondo abituato a muoversi poco. Non siamo più fenomeni e non torneremo a esserlo in poche settimane: serve un bagno di realismo o ci rifugeremo sempre nella nostalgia. Bisogna smettere di dipendere da risultati e soldi, prediligere la tecnica e non crocifiggere i giovani al primo sbaglio. O chiunque verrà chiamato alla guida di leghe e federazioni resterà sempre impotente

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